[pol] 1991, in un libretto top secret l'Italia sognata da Fininvest
"Chiodofisso :: Redazione" <[email protected]> Fri, 10 Feb 2006 14:55:36 +0100 (CET)
| Newsgroups | gmane.politics.activism.altrinformazione |
|---|---|
| Message-ID | <[email protected]> |
Ruolo della tv, ridimensionamento del pubblico, yuppismo.
Nel testo distribuito ai manager le fondamenta ideologiche=20
di Forza Italia.
-*-
MILANO - Un documento esclusivo: "Le sfide per affrontare il
cambiamento", =C3=A8 un libro sino ad oggi rimasto top secret, stampato i=
n
pochissime copie dall'ufficio relazioni interne Fininvest, e destinato
unicamente ai massimi dirigenti del gruppo, che dimostra come Silvio
Berlusconi non sia sceso in campo nel gennaio 1994, come ha sempre
dichiarato, ma dal 1991. Un progetto, quello di Forza Italia, che
conferma lo stretto legame tra il premier e le sue aziende.
L'accusa di aver creato un "partito azienda", che il Cavaliere ha
sempre respinto, trova conferme nelle pagine di questo pamphlet. Il
libro raccoglie "un programma", come si legge nel primo capitolo,
"iniziato nel 1991 attraverso incontri con personaggi come il generale
Carl Jean, Francesco Alberoni, Gianni Baget Bozzo, Giuliano Urbani". Si
tratta di analisi che lasciano molto poco spazio alle interpretazioni.
Baget Bozzo, ad esempio, nel suo intervento (titolo "Il ritorno della
morale") scrive: "Oggi l'uomo vive in un mondo fatto di tele-immagini e
la conoscenza umana ne =C3=A8 arricchita, perch=C3=A9 il pi=C3=B9 comune =
degli uomini
posto davanti a un televisore =C3=A8 posto dinanzi ad un reale che, anche=
se
interpretato, costituisce una verit=C3=A0 obiettiva. Il vedere la
televisione =C3=A8 il pi=C3=B9 comunicativo degli atti, =C3=A8 l'esperien=
za che rende
tutti uguali, mentre l'udire richiede tutt'altra attenzione ed
elaborazione, una caratteristica propria dell'intellettuale". Sar=C3=A0 p=
er
questo che da anni ci troviamo il premier su ogni canale? "Il mondo
diventa - rincara Baget Bozzo - quello che noi vediamo in tv. Noi
viviamo la storia contemporanea in visione diretta, la realt=C3=A0 e
l'interpretazione insieme".
A rincarare la dose il generale Jean, esperto di strategie militari,
che in un altro capitolo sottolinea: "La televisione e la comunicazione
di massa diventano i mezzi per influire non solo, come capitava un
tempo, sulla volont=C3=A0 dell'avversario, ma anche sul livello di consen=
so
dell'opinione pubblica, che nell'attuale mondo della comunicazione
globale in tempo reale sta acquisendo, da un punto di vista politico-
strategico, un'importanza quasi simile alla forza militare".
Giacomo Vaciago, docente di politica economica all'Universit=C3=A0
Cattolica di Milano (che in seguito diventer=C3=A0 sindaco del
centrosinistra a Piacenza), anticipa di 15 anni i disegni di legge del
"Buon Governo": "Il nostro scopo =C3=A8 privatizzare e ridimensionare la
presenza pubblica nei momenti sia di produzione che di
regolamentazione. I fondi pensioni prenderanno il posto dell'Inps e del
Trattamento di Fine Rapporto e una parte significativa della Sanit=C3=A0
sar=C3=A0 gestita individualmente dal consumatore". In sintesi: se ti
ricoverano in ospedale non sei pi=C3=B9 un paziente, ma un acquirente.
Per quanto riguarda la politica estera gi=C3=A0 in Fininvest-Forza Italia
le idee le avevano ben chiare. Sempre Jean scrive: "Attraverso
strumenti affinati di geo-economia il mondo industrializzato riesce ad
avere i vantaggi delle ex colonie senza occuparne i territori:
attraverso manovre economiche, finanziarie, alimentari e influenzamenti
politici dell'informazione". Urbani, invece, nel capitolo
"Interpretazioni e tendenza degli scenari", si lascia sfuggire che
"qualsiasi sistema politico sta i piedi se supera una soglia di
legittimit=C3=A0, anche una dittatura ha bisogno di una sua legittimit=C3=
=A0".
A impreziosire "Le sfide per affrontare il cambiamento" una serie di
vignette che sintetizzano, al meglio, gli interventi dei relatori. Fin
dalla copertina: una sorta di ibrido, un uomo con il volto alla Ridge
di Beautiful e il corpo di scimmia tiene sotto il proprio pugno il
mondo. Sotto, ben evidente, in giallo fosforescente, il marchio
Fininvest.
Nell'introduzione, affidata a Roberto Spingardi, allora direttore
centrale Relazione interne/esterne di quelle prime convention, il
titolo =C3=A8 chiaro: "La nostra sfida: coniugare competenza, apprendimen=
to
ed entusiasmo". Nulla di anomalo se non fosse per il disegno che occupa
mezza pagina: uno "yes-men", giacca e cravatta aziendale d'ordinanza,
si insedia nel suo nuovo ufficio. Una libreria (che ricorda quella alle
spalle di Berlusconi nei suoi collegamenti televisivi da Arcore), ma
soprattutto televisori, decoder, computer, palmari, portatili. Non a
caso non =C3=A8 un ufficio comune, ma come si legge in una targhetta in a=
lto
=C3=A8 il futuro degli uffici, il Signor Ufficio: =C3=A8 l'"Aula di appre=
ndimento
continuo".
Ad illustrare gli scritti di Jean, l'immagine forse pi=C3=B9 significativ=
a
delle "Sfide per affrontare il cambiamento": soldati lanciati
all'attacco da un generale con elmetto griffato Fininvest. L'assalto
alla politica, era il 1991, era ai suoi inizi, ma gli scopi
sintetizzati alla perfezione dal fumetto. E anche dalla chiusura di
Spingardi: "Noi tutti dobbiamo contribuire al successo dell'azienda
Fininvest e possiamo farlo quanto pi=C3=B9 riusciremo a creare i presuppo=
sti
perch=C3=A9 ci=C3=B2 avvenga. Il mantenimento delle motivazioni e dell'im=
pegno al
risultato, la costruzione di un clima di consenso, sono responsabilit=C3=A0
che non solo dobbiamo accettare, ma in cui credere per costruire il
nostro domani". Forza Italia?
{Fonte: Repubblica.it - 9 febbraio 2006 - Autore: Gian Paolo Serino}