|[pol] Petizione contro il riconoscimento della qualif ica di militari belligeranti ai repubblichini di Salò

"Sara @Chiodofisso" <[email protected]> Sat, 16 Apr 2005 15:50:08 +0200
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PETIZIONE CONTRO IL RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICA DI MILITARI BELLIGERANTI
AI REPUBBLICHINI DI SALÒ

 

I parlamentari di Alleanza Nazionale hanno presentato un disegno di legge
che andrà presto in discussione al Senato, con il quale coloro che
prestarono servizio militare nell’esercito della Repubblica Sociale Italiana
di Salò, vengono riconosciuti come militari belligeranti e equiparati a
quanti prestarono servizio nei diversi eserciti in conflitto durante la
Seconda guerra mondiale.

 

L’ANPPIA

(Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti)

esprime tutta la sua sdegnata contrarietà a questo disegno di legge che

 

·         attribuisce di fatto la qualifica di Governo legittimo al governo
fantoccio della Repubblica di Salò, creando quindi una sostanziale
parificazione sul piano interno e internazionale tra il Governo legittimo
del Regno d’Italia, presieduto dal maresciallo Badoglio, guidato dal
Comitato di Liberazione Nazionale e sostenuto dagli angloamericani e quello
illegittimo della Repubblica Sociale, privo di sovranità perché nato in
territorio occupato dalle truppe naziste e ad esse subordinato;

·         mette sullo stesso piano i partigiani e le forze militari italiane
che combatterono a fianco delle truppe Alleate per costruire un’Italia
unita, democratica, libera e indipendente, e coloro che non solo non
rinnegarono gli obiettivi politici e ideologici della dittatura fascista ma
ritennero di poter condividere la visione hitleriana e razzista dell'Ordine
nuovo nazista e combatterono spesso agli ordini dei comandi tedeschi,
partecipando a stragi efferate di partigiani e di civili inermi.

L’ANPPIA  

chiede a tutte le Italiane e gli Italiani di aderire alla nostra petizione e
di sostenere la nostra battaglia contro questa legge pericolosa e sbagliata.

 

La Storia è fatta di vicende complesse e di dolorose storie individuali, ma
la memoria di un Paese e di un Popolo non permette ambiguità e cedimenti.

 

L’unità e l’indipendenza dell’Italia, la Costituzione repubblicana e i
valori che la animano sono il frutto dell’Antifascismo, della Resistenza
umana, politica e culturale di coloro che soffrirono il carcere e il
confino; del sacrificio di Gobetti, Matteotti, Amendola, Don Minzoni, dei
fratelli Rosselli; di chi a Rodi e a Cefalonia combatté contro le truppe
naziste, e non al loro fianco; di quanti nella guerra partigiana e di
liberazione nazionale e nel rinato esercito italiano combatterono per 20
mesi contro l’occupante nazista e contro i suoi servi di Salò.

Di tutti coloro, in definitiva, che si schierarono contro e non con la
Repubblica Sociale Italiana.

Se l’Italia dovesse smarrire questa memoria perderebbe il fondamento della
sua coscienza civile e nazionale.

 

- Per queste ragioni la lotta contro questa legge non riguarda il passato,
ma il presente e il futuro.

- Per queste ragioni i sottoscritti sono contrari a questa legge 

Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti (ANPPIA)

 

Le firme raccolte possono essere inviate all’ANPPIA, Corsia Agonale 10,
00186 Roma

o al numero di fax 0668803986 o tramite e-mail [email protected]
<mailto:[email protected]> 

 

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